/* bit.ly tracker */ LifeWare: Digital Terrestre Quick and Dirty

Saturday, April 25, 2009

Digital Terrestre Quick and Dirty

DGTVi racconta che la penetrazione della TV digitale in Europa è cresciuta a ritmi sostenuti negli ultimi anni, al punto che il Digitale Terrestre ha decisamente superato il satellite quale primo canale di accesso alla Tv digitale. Infatti, sembra abbia raggiunto la televisione analogica che progressivamente ha perso quote di mercato. I principali Paesi europei hanno lavorato sui dettami della piattaforma tecnologica e sulle modalità del passaggio dalla televisione analogica terrestre a quella digitale, con una serie di provvedimenti normativi e regolamentari.
Ebbene, da cittadini, cosa ci si sarebbe aspettati dai suddetti provvedimenti presi in sede italiana ?

Elenco in maniera grossolana solo alcuni punti, evitando volutamente quelli sul conflitto di interesse:
1) Utilizzare al meglio le caratteristiche della trasmissione digitale in prospettiva presente e futura: moltiplicazione dei canali, canali che si vedono e si sentono meglio, canali ad alta risoluzione(HD) con il supporto multilingue e dei sottotitoli
2) Definizione della piattaforma del DT che supporti degli standard comuni, presenti e futuri: fruibilità a tutto tondo del “digitale”, supporto nativo  dell’Interattività(iTV), connettività Internet, supporto pagamenti( ad esempio PayPerView) e il tracking moderno della audience (basta con il falso statistico dell’Auditel che gioca su un campione di circa 14K su un parco stimato di 25MLN di TV)
3) Definizione di una specifica di Decoder compatibile con la suddetta piattaforma che preveda interfacce analogiche (SCART), digitali (HDMI) e di connettività di rete ethernet/wi-fi. Decoder che supporti l'interattività, l’alta definizione, la PayPerView e tracking dell’audience. E, infine, con il software aggiornabile dall’utente.
Cosi facendo si apre il mercato a nuovi o emergenti broadcaster, si arricchiscono le offerte esistenti, grazie a PayPerView e interattività. Si introduce un sistema di tracking degli ascolti molto più affidabile e veritiero. Non solo, si attiva un nuovo ecosistema di aziende, persone e competenze che girano attorno alla creazione ed erogazione di servizi interattivi a valore aggiunto (ad esempio Interactive product placement, T-government).
A valle dei primi switch off regionali, quale è oggi lo “state of nation” italiano ?
L’offerta dei canali è leggermente aumentata, nel portfolio si sono aggiunti sevizi di PayPerView ma di Interattività, servizi a valore aggiunto e tracking di audience neanche a parlarne. Medesima storia per il sottotitoli: grazie a questi e al supporto multilingue potremmo migliorare i nostre conoscenze linguistiche, oltre che garantire civilmente pari opportunità ai meno abili.
Nel 2009 compriamo telefonini e televisori ad alta risoluzione ma senza poter aver un decoder digitale terrestri che supporti l’HD, sottoutilizzando di fatto le TV a schermo piatto e vanificando il valore del digitale. Per non parlare della Interattività e collegamento a Internet: tutti i decoder offrono come unica opzione di connettività il modem! :<. Capisco che servono anche dei prodotti di fascia bassa(Zapper) ma a qualcheduno gli sarà venuto in mente che nel 2009 per navigare su internet si usa l’ADSL o una connessione Wireless.
Conseguentemente li settore è stato contingentato, I player sono sempre quelli e l’ecosistema dei fornitori di servizi a valore aggiunto è deceduto in tenera età.
Al tutto si aggiunge che si sussidia tecnologia obsoleta, che nel breve sarà inutilizzabile, con soldi pubblici nel momento in cui il 30% del territorio non è ancora raggiungibile dall’ADSL.
Messa cosi, qui prodest questo Digitale terrestre quick and dirty?
La risposta è dentro di noi ;)
Francesco@Lifeware

5 comments:

  1. AnonymousMay 06, 2009

    Qui in Sardegna la copertura e' pietosa, solo nei centri urbani il DTT si prende, nella gran parte dei casi si e' dovuto cambiare le antenne
    Fabio B.

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  2. AnonymousMay 07, 2009

    Infati, grazie all'egregio lavoro fatto da chi decide i primi decoder ad alta definizione si cominciano a vedere nel mercato solo nel 2009 e solo incorporati nei televisori a schermo piatto full HD.
    Connetivita' ad Internet nel 2010 (troppo complicata)

    Ema

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  3. AnonymousMay 14, 2009

    Concordo 100% e aggiungo l’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha avviato un’istruttoria nei confronti di RTI/Mediaset in relazione alla superamento del tetto del 20% dovuto al lancio dei nuovi canali sul digitale terrestre (incluso il prossimo lancio di Italia 2)

    Giulio A.

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  4. AnonymousJune 15, 2009

    Mentre in Francia lo stato tutela la popolazione definendo regole chiare per i produttori di decoder, in Italia si sposta le responsabilita' sul cittadino.

    Luca.spada@tin.it

    http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Tecnologia%20e%20Business/digitale-terrestre/copertura-broadcasting/digitale-terrestre-bollini-zapper-hd.shtml?uuid=a1f0c7c0-5695-11de-8641-7073d85a2f75&DocRulesView=Libero

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  5. AnonymousJuly 30, 2009

    AZZECCATISSIMO

    leggi, sembra che Tivsat ci voglia un altro decoder. Ci sara qualche politico con un parente che rivende decoder.

    http://espresso.repubblica.it/dettaglio//2105748

    Giuliano

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Thanks for your comment.
Francesco