/* bit.ly tracker */ LifeWare: Don’t Believe the Hype

Monday, November 9, 2009

Don’t Believe the Hype

“Don’t believe the hype” (non credere nelle montature) cantava Chuck-D dei Public Enemy qualche annetto fa’, nell’invitare tutti ad aprire gli occhi e interpretare correttamente il  messaggio che i media ci propinano quotidianamente.
Ebbene, basta stare accorti per evitare che qualcheduno ci convinca di cose che non sono?  -- Esiste MATRIX? ;) 

Cercherò di dare una risposta riflettendo sull’hype che “Le Iene” sono riusciti a costruire di recente. In breve, la suddetta congrega di matti ha usato la propria posizione per convincere mezza Italia che Ilary Blasi fosse nuovamente in dolce attesa. E’ bastato fare leva sulla popolarità di Ilary, sull’interesse morboso dei media nell’infarcire e propagare il gossip, e sulla componente virale che un video pubblicato su youtube può acquisire, per rendere l’hype un gioco da ragazzi. Ilary, durante una passeggiata con la sorella nel centro di Roma, fa finta di perdere conoscenza mentre, da un lato, un passante riprende la scena con un telefonino e, dall’altro, una voce maschile fuori campo con accento romanesco commenta ripetutamente "me sa che sta incinta…". Il gioco è fatto, a pioggia tutti i media hanno dato eco alla notizia e TUTTI, dico TUTTI, ci siamo cascati.
Rewind, la formula per costruire un hype sembra non essere poi cosi complessa: serve del Potere(politico, corporativo, etnico, lobby), serve capacità di influenzare i media, ancora meglio se li si controlla, e serve costruire un messaggio e un fatto. Un evento che dia inizio alla propagazione del virus e consegni la similverita’ alla massa. Rabbrividisco al solo pensiero di cosa si possa creare o, peggio, cosa possa essere già stato creato: si possono giustificare guerre, grazie ad finto attacco subito e documentato su scala mondiale dai media e da video in rete che testimoniano una metaverità. Nella ex-Jugoslavia, si è perpetrato uno sterminio etnico mentre si raccontava al mondo che c’era in atto una guerra civile, grazie al controllo dei media. 
Altro esempio, è possibile orchestrare una similverita’ per discreditare o addirittura eliminare un avversario politico, magari facendo leva su presunte debolezze dello stesso. Costruire un caso, un fattaccio che metta a tacere i presenti e funga da monito a tutti quelli che avrebbero la pretesa di spingersi oltre, media compresi.
Potrei continuare ancora a lungo, quindi, mi fermo e mi chiedo: quali sono le condizioni per limitare l’insorgenza delle similverita’ nelle moderne democrazie? E’ possibile troncare sul nascere un “conflitto di interesse”, visto lo strapotere e i rischi che questo può generare?
Non ho una risposta, tuttavia, rovistando in rete si può scoprire che in alcuni stati le Autority e i Garanti danno un grosso contributo su questo fronte e sono assimilabili a degli organi indipendenti, quali la magistratura,eletti da commissioni miste e indipendenti :(

5 comments:

  1. Se Pensi che Boffo ha perso il lavoro e la faccia per un attacco che Feltri ha diretto su una base informativa FALSA, ti rendi conto come siamo messi.
    Alberto

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  2. a proposito di Authority, Giannini fa notare che qualcheduno sta cercando di prendere Consob, 1'Antitrust, la Covip, l'Authority per l'Energia, l'Isvap e l'Agcom per le palle. Pena lincenziamento

    http://rassegnastampa.mef.gov.it/mefeconomica/View.aspx?ID=2009120714407515-2

    Giulio

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  3. Maria Del SorboDecember 12, 2009

    Beh!!! Uccide più la penna che la spada....
    Se poi, la penna, è bene orchestrata...

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  4. certo, certo Authority e Garanti organi indipendenti che rispondono al governo. Sembra poi che non bastino 5 organizzazioni, per cui si stia lavorando per crearne una sesta per vigilare sui fannulloni.
    Elisa

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  5. AnonymousMay 27, 2010

    Interessante!
    anche questo e' da leggere
    http://www.repubblica.it/scienze/2010/05/24/news/bugie_lunga_vita-4277234/

    RobyP

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Thanks for your comment.
Francesco