/* bit.ly tracker */ LifeWare: La Musica ha perso il profumo

Sunday, November 14, 2010

La Musica ha perso il profumo

Quanto ero fiero della mia collezione di cassette prima e dei CD dopo?
Era lì, al fianco del letto, fiera e orgogliosa di stare nella mia stanza. Collezione con una propria identità, rilevata da un mix di copertine originali in carta patinata e di quelle disegnate a mano con i pennarelli.
Copertine originali odorate all’estremo e consumate dalla lettura durante l’ascolto. Copertine handmade, forgiate durante il primo ascolto, secondo un cerimoniale d’iniziazione che dava vita al “proprio” tape. La musica si materializzava diventando anche oggetto da possedere: “Quando mi presti la TUA cassetta?”. Ai “possessori” della musica ci si rivolgeva per avere l’ultimo CD ascoltato in radio. 

Ascoltare musica ad alto volume insieme agli amici, davanti a casse sempre più grandi, era una liturgia a cui tutti ci attenevamo religiosamente.
La cassetta era fonte di relazione e di confronto che creava un indotto emozionale, che andava oltre la musica stessa.
Per quelli che hanno condiviso tale passione, la collezionare e i suoi rituali sono stati parti integranti del culto della musica degli anni 80-90.
Gli MP3 se da un lato hanno rivoluzionato positivamente il modo di fruire la musica, dall’altro hanno cancellato tutte queste sfumature emotive che rendevano l’esperienza della musica più ricca e unica.
I digital native sono puri freestyler: scaricano, ascoltano, consumano e cancellano appena bisogna fare spazio su disco: “tanto si può sempre riscaricare”.
Tutto avviene nell’assoluta solitudine, perché la musica è diventata freddamente personale. Ogni freestyler si approvvigiona per contro proprio, senza confronto con la propria cerchia. Probabilmente non si conoscono neanche i gusti musicali all’interno della stessa famiglia perché la musica si ascolta solo e rigorosamente in cuffie, e di pessima qualità.
Musica citofonica che ha perso i colori e il profumo della copertina. Coacervo digitale che raramente si colleziona. Musica da non possedere, dove l’intero LP non ha valore: la singola traccia è quella che conta. Musica senza poesia, priva del romanticismo dell’ascolto “condiviso”.
Certamente c’è molta più musica in giro di quanto ce ne fosse prima, ma è sempre più egocentrica, ed è maledettamente difficile cercare di far capire il perchè. 


Enjoy,
Francesco@Lifeware

2 comments:

  1. il contenuto e' quello che conta;)

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  2. Io ho 50 anni sono andato avanti a cassette per 30 anni buoni avevo qualcosa come 200 cassette tutte catalogate. ora molte le ho regalate qualcuna mi è rimasta le tengo per ricordo anche se il digitale è tutta un altra storia

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Thanks for your comment.
Francesco